News-Cassa

8/6/2018

Con la circolare 228866 del 5 giugno 2018, CIPAG ha comunicato quali sono gli adempimenti dichiarativi e contributivi per l'anno 2018.

Ogni iscritto comunque riceverà sulla PEC, la propria comunicazione personale, con i dati per compilare correttamente la dichiarazione dei redditi.

Le modalità per versare i contributi sono varie, tra cui il mod. F24 accise (da utilizzare in particolare per compensare eventuali crediti fiscali) o la rateizzazione in 10 rate da richiedere tramite portale dei pagamenti.

Si ricorda che i geometri hanno comunque l'obbligo di adempiere alla comunicazione dei propri dati reddituali alla CIPAG, tramite la compilazione del quadro RR, Sezione III  entro il 31 ottobre.

24/4/2018

In allegato si riporta la documentazione trasmessaci dal nostro delegato Cassa Eugenio Corridori, tra cui il bilancio consuntivo CIPAG 2017 e le slide proiettate al recente comitato del 18-19/aprile/2018, (morosi, grandi morosi, rapporto commissioni disciplina UniSalute investimenti cassa etc.) 

1/3/2018

Si informa
che il 31 gennaio u.s. l'Agenzia delle Entrate ha notificato alla Cassa Italiana Geometri la risposta ad un istanza di consulenza giuridica presentata dalla stessa nell'anno 2017 (reperibile anche a questo link per chi non vede l’allegato).

La consulenza giuridica n. "954-25/2017" era stata avanzata al fine di vedere riconosciuta dall'Agenzia la deducibilità dei Contributi integrativi minimi dovuti alla Cassa di Previdenza e non riaddebitati al Committente a seguito di un volume d'affari inferiore al minimo teorico oppure pari a 0.

Il raggiungimento del minimo teorico di fatto ricorre per volumi d'affari IVA inferiori a circa 32.500,00.

L'Agenzia delle Entrate ha confermato la deducibilità dal reddito professionale dei contributi minimi
ntegrativi non riaddebitati al committente per la parte effettivamente rimasta n capo al professionista.

Esempio:

- Volume affari ai fini IVA al netto €  12.000,00

- Contributo integrativo minimo 2017 € 1.625,00

- Contributo addebitato alla committenza € 600,00

Ne deriva che può essere dedotto dal reddito professionale ai fini IRPEF l'importo di € 1.025,00.

Va da se che, nei casi in cui il reddito professionale sia pari a 0, resti deducibile l'intero importo del contributo integrativo minimo.

Si specifica, anche se palese, che nel caso in cui il contributo integrativo calcolato sul volume d'affari fosse superiore al minimo dovuto non spetterà nessuna deducibilità.

Certi che
quanto sopra possa essere d'utilità, si invitano gli iscritti ad informare i propri consulenti e/o commercialisti della presente notizia